Alessio Baldovinetti

    ALESSO BALDOVINETTI.

    Autore raffinato, ma ancora sottovalutato, Alesso Baldovinetti ricoprì un ruolo importante nel panorama artistico del Rinascimento fiorentino. Recentemente, un accurato restauro ha riportato all’originaria luminosità due pale d’altare, eseguite dall’artista intorno alla metà del Quattrocento e, oggi, conservate alla Galleria degli Uffizi.

    Liberata dalle sedimentazioni che la offuscavano, “l’Annunciazione”, proveniente dalla chiesa di san Giorgio alla Costa, rivela adesso tutta la sua eleganza nell’esaltazione delle forme, delineate ma non appesantite e nell’uso sapiente della luce. La scena sacra è ambientata in un contesto architettonico classico, con un loggiato sotto il quale l’Angelo dalla tunica plissettata si presenta alla Vergine avvolta in un mantello blu. Sullo sfondo, corre un  muro, inferiormente abbellito da un’aiuola fiorita, oltre il quale si vedono cipressi e alberi da frutto. Baldovinetti, che fu sperimentatore di nuove tecniche nell’utilizzo di colori  dalle calde  tonalità come il  rosso, che qui ritroviamo negli archi, curò molto anche i dettagli e il  paesaggio. Ne è un esempio mirabile la “Sacra Conversazione”, realizzata per la cappella della villa medicea di Cafaggiolo su commissione di Piero de’ Medici, ritornata ad essere pienamente fruibile, dopo i meticolosi interventi di ripulitura. L’iconografia della Sacra Conversazione che prevede uno spazio unitario in cui inserire i personaggi, senza scomparti di divisione, qui è composta dalla Madonna col Bambino tra i santi Cosma e Damiano, protettori di casa Medici e Giovanni Battista, protettore di Firenze alla sua sinistra, in compagnia dei santi Lorenzo, Giuliano e Antonio abate  a destra. Posta su un tappeto finemente decorato che spunta dal verde intenso di un prato, la Vergine ha ai suoi piedi i santi Francesco e Piero martire genuflessi, lungo le linee prospettiche. Sullo sfondo, si stagliano  cipressi e palme, contro un cielo parzialmente nuvoloso.

    La disposizione delle figure rimanda alla pala di san Marco del Beato Angelico, maestro del Baldovinetti e pittore dalla figurazione devota e puristica, soffusa di dolcezza e calda luce.

    Mila Lavorini

     

    restauri

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